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LEGGE 488 PER IL COMMERCIO
La legge n. 488/92 commercio sovvenziona gli imprenditori che avviano progetti nelle aree svantaggiate del paese. Il finanziamento consiste in un contributo a fondo perduto che varia in relazione alle aree in cui viene compiuto l’investimento.
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SOMMARIO:
1- CARATTERISTICHE GENERALI LEGGE 488/92 
2- CAPITALE PROPRIO A DISPOSIZIONE DELL'IMPRENDITORE
3- SOGGETTI E SETTORI AGEVOLABILI
4- REQUISITO DELL'INDIPENDENZA
5- TIPOLOGIE DI INVESTIMENTO AMMISSIBILI
6- SPESE AMMISSIBILI
7- PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
8- EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI

1- CARATTERISTICHE GENERALI LEGGE 488 COMMERCIO

Gli investimenti devono essere compiuti nelle aree obiettivo I e II della CEE. La regola prevista dalla legge n. 488 stabilisce un contributo decrescente man mano che ci si allontana dalle aree sottosviluppate.

Per gli investimenti effettuati nelle aree obiettivo I della CEE (Sicilia; Sardegna; Puglia; Basilicata; Calabria.,Campania) il fondo perduto puo arrivare al 50% dell’investimento totale.

Per gli investimenti effettuati nelle aree obiettivo II della CEE (Molise, Abruzzo e le aree del centro Italia comprese nell’ Obbiettivo II) il contributo ottenibile e pari a circa il 40-45% dell’investimento complessivo

La L. 488/92 e nata per agevolare investimenti produttivi nel settore dell’industria e dei servizi. Progressivamente, soprattutto in questi ultimi anni, l’agevolazione e stata estesa ai seguenti settori produttivi Commercio, Turismo e Artigianato.
L’impianto generale della Legge 488/92 e quello stabilito per il settore industria.
Tale impianto ha subito delle modifiche in relazione ai diversi settori produttivi ai quali la legge si applica. 

La Legge 488/92 funziona con il sistema dei bandi: annualmente vengono pubblicati i bandi per accedere a tale legge distinti per settori produttivi (bando industria, bando commercio, bando turismo e bando artigianato). I singoli bandi prevedono la scadenza per la presentazione delle domande.


2
- CAPITALE PROPRIO A DISPOSIZIONE DELL'IMPRENDITORE

L’imprenditore, per poter accedere alla L.488/92, deve avere a disposizione un ammontare minimo di capitale proprio da immettere nell’impresa.

Secondo il regolamento C.E.E. l’imprenditore, per poter accedere ai fondi strutturali (dei quali fa parte anche la L. 488/92) deve avere a disposizione almeno il 25% in capitale proprio dell’ammontare dell’investimento totale

Il capitale proprio puo essere reperito sotto qualunque forma (mutui, prestiti personali e bancari, immobili, beni propri) ma non deve essere gia a copertura di altre agevolazioni pubbliche. Esso deve essere messo a disposizione in base allo stato avanzamento dei Lavori degli investimenti.


3-
SOGGETTI E SETTORI AGEVOLABILI

Sono ammissibili le attivita dei pubblici esercizi nei quali vengano svolte le somministrazioni di:
3.1. pasti e bevande (ristoranti, pizzerie, ecc.);
3.2. bevande, nonche latte e dolciumi, compresi i generi di pasticceria e gastronomia (bar, caffe, gelaterie, pasticcerie, ecc.);
tali attivita possono essere svolte anche nelle seguenti modalita:
· congiuntamente all’attivita di intrattenimento e svago delle discoteche, sale da ballo, sale da gioco, locali notturni, stabilimenti balneari, ed esercizi similari;
· all’interno di esercizi posti nelle aree di servizio delle autostrade e nelle stazioni ferroviarie, aeroportuali e marittime;
· all’interno di mezzi di trasporto pubblico, solo a percorrenza urbana ovvero in disarmo.

Sono ammissibili gli investimenti all’interno delle seguenti strutture:
- esercizi commerciali di vendita al dettaglio classificati esercizi di vicinato. (l’esercizio di vicinato e definito come quell’esercizio che ha una superficie di vendita non superiore a 150 mq nei comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti e 250 Mq nei comuni con popolazione residente superiore a 10.000 abitanti).
- esercizi commerciali di vendita al dettaglio classificati media struttura e grande struttura
- esercizi commerciali di vendita all’ingrosso e centri di distribuzione, sia di imprese commerciali che di strutture operative dell’associazionismo economico, con superficie dell’esercizio commerciale di almeno 1000 mq
- attivita commerciali che esercitano la vendita per corrispondenza ed il commercio elettronico
- attivita di servizi complementari alla distribuzione


4- REQUISITO DELL'INDIPENDENZA

Una impresa si considera indipendente, secondo la CEE, l'impresa il cui capitale o i diritti di voto non siano detenuti per il 25% o piu da imprese di dimensioni superiori; non vanno computate le societa di investimenti pubblici, le societa di capitali di rischio o gli investitori istituzionali, a condizione che questi non esercitino alcun controllo individuale o congiunto sull'impresa richiedente; l'impresa considerata e comunque considerata indipendente qualora il capitale sia disperso in modo tale che sia impossibile determinare da chi e detenuto.

Una impresa per poter rientrare nella categorie di piccola o media impresa, secondo la definizione CEE, deve rispondere a tutti e tre i requisiti.

Il numero dei dipendenti e calcolato sulla base dei dipendenti occupati a tempo pieno nei dodici mesi anteriori alla data di presentazione della domanda.


5- TIPOLOGIE DI INVESTIMENTO AMMISSIBILI


Possono essere agevolati esclusivamente i seguenti programmi d’investimento:
- diretti allo sviluppo di formule commerciali che prevedono l’integrazione della somministrazione di cibo e bevande con la vendita di beni e servizi;
- promossi da imprese aderenti a catene commerciali anche in forma di franchising;
- promossi da imprese cha hanno ottenuto marchi di qualita del servizio e di tipicita dell’offerta gastronomica rilasciati o attestati da camere di commercio, regioni e/o province; 
in relazione a tali tipologie di programmi e necessario che la somministrazione si integri con la vendita di beni e servizi se viene effettuata nei seguenti casi:
A all’interno del pubblico esercizio;
B esclusivamente dedicata alla vendita;
C con una superficie di almeno il 10% di quella indicata nell’autorizzazione allo svolgimento dell’attivita.

Catena commerciale:
La catena commerciale, secondo la definizione del Ministero delle attivita produttive, deve avere le seguenti caratteristiche:
1. un numero minimo di 5 pubblici esercizi, anche se appartenenti ad imprese diverse, purche legate da contratto di franchising;
2. aventi il medesimo marchio od insegna, anche se localizzati in comuni diversi.


6- SPESE AMMISSIBILI

Gli investimenti devono avere un ammontare minimo di ˆ 150.000. 

La LEGGE 488/92 agevola con un contributo in c/capitale le seguenti spese d'investimento:
1. Progettazione e studi di fattibilita per un ammontare non superiore al 5% del totale investimento
2. Terreno e sue sistemazioni per un ammontare non superiore al 10% del totale dell'investimento
3. Opere murarie ed assimilate
4. Macchinari, impianti ed attrezzature
5. Software
6. Brevetti
7. Infrastrutture aziendali
8. Mezzi mobili strettamente necessari al ciclo produttivo
9. Costi per certificazioni ambientali e di qualita
10. Quota di ingresso in franchising
11. Costi asili nido, ludoteche ecc.


7- PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA


La domanda deve essere presentata sui modelli predisposti dal ministero delle attivita produttive e deve contenere:
- il modulo di domanda
- Il business plan descrittivo
- Il business plan numerico (per investimenti superiori ad ˆ 500.000,00)
Tale domanda deve essere presentata entro scadenza stabilita da ciascun bando. Alla domanda deve essere allegata la ricevuta di versamento di una cauzione. L’importo della cauzione varia in modo progressivo in relazione all’ammontare dell’investimento.


8- EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI

I contributi vengono erogati entro quattro mesi dalla scadenza del bando Il ministero delle attivita produttive pubblica, nella gazzetta ufficiale, la graduatoria delle imprese ammesse al contributo. Ad ogni domanda viene assegnato un punteggio ottenuto sommando i diversi indicatori previsti dalla legge.

Per la Legge 488/92, l'importanza e data dai seguenti parametri:

1. rapporto tra il valore del capitale proprio investito nell’iniziativa ed il valore dell’investimento ammissibile
2. rapporto tra il n. di occupati previsti dal programma d’investimento ed il valore dell’investimento complessivo
3. Indicatori previsti da ciascuna regione (priorita regionali)
4. la decisione dell’impresa di aderire, entro l’esercizio a regime, ai sistemi di certificazione ambientale ISO 14001 O EMAS consente di aumentare il punteggio degli indicatori del 5%.
La L. 488/92 ammette uno scostamento degli indicatori, rispetto a quelli realmente attuati dall’impresa una volta avviato il programma di investimenti, nelle seguenti misure massime:
Lo scostamento degli indicatori inseriti nella scheda tecnica non puo essere superiore al 20% della somma di tutti gli indicatori previsti dalla legge e non puo essere superiore al 30% per ogni singolo indicatore previsto dalla legge stessa.

Dal momento in cui vengono pubblicate le graduatorie sono disponibili le quote del contributo per ciascuna impresa che risulta inserita nella graduatoria stessa.

Esempio di erogazione delle singole quote del contributo in due tranches: (investimenti pari ad un periodo di 24mesi)
- la prima, pari al 50% del contributo concesso, entro il 31° giorno di pubblicazione delle graduatorie.
Il contributo viene erogato successivamente alla presentazione, da parte dell'imprenditore di una polizza fideiussoria per il totale della quota di contributo erogata.
A partire dalla data di erogazione della prima quota di contributo l'imprenditore e obbligato a effettuare nei dodici mesi successivi il 50% del totale dell'investimento richiesto. Se l'imprenditore non ottempera tale obbligo il contributo viene revocato.
- la seconda Tranche di contributo viene erogata entro il dodicesimo mese successivo alla erogazione della prima Tranche.
La seconda erogazione e pari al 40% del contributo concesso. Il restante 10% viene erogato successivamente al controllo di tutta la documentazione prevista dalla legge.

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